Puntuale come ogni anno, ieri, il solstizio è arrivato a regalarci una nuova estate momento dell’anno in cui il sole offre più luce a illuminare le giornate.
L’estate è per antonomasia il periodo in cui cerchiamo relax, distacco, cambiamento, ricarica di energie…
Ieri la commessa, al supermercato, mentre passava velocemente i prodotti acquistati sul lettore della cassa, chiacchierava con fare frettoloso con la collega dall’altra parte del negozio: “non vedo l’ora che arrivi la prossima settimana, per andare al mare. Inizio a sognare di essere sul lungomare a passeggiare senza mascherina!”
Eh già. Quest’anno l’estate è anche il momento per liberarsi dell’odiata-amata e contestatissima mascherina.
Pensavo a quante aspettative riponiamo nell’estate. Aspettative di vivere finalmente una dose di serenità, condita con un pizzico di gioia e spensieratezza q. b., tanto da ricaricarci di felicità per tutto l’anno.
E se la felicità fosse un piatto da cucinare tutto l’anno? Non un luogo da raggiungere, ma uno stato d’animo da vivere, all’ interno piuttosto che all’ esterno.
Quanta responsabilità diamo a eventi del tutto incontrollabili, come le condizioni meteorologiche, di gestire le nostre possibilità di felicità?
Se affidiamo alle belle giornate estive l’opportunità di sentirci liberi e vivi, se tutto va bene, potremmo aspettare settimane o mesi prima che questo accada.
E se non aspettassimo che la serenità arrivi dal tempo meteorologico esterno, ma da quello interno? Se scegliessimo di essere responsabili, quotidianamente, della nostra felicità, come luogo in cui tornare sempre, piuttosto che un posto in cui arrivare?
Il punto è: come? Spiacente, ricetta non pervenuta.
Dobbiamo allora trovare la nostra personale ricetta della felicità, iniziando a mescolare ingredienti prima a caso, poi, man mano che avremo acquisito una certa dose di esperienza, selezionando quelli che per noi sono più digeribili.
Quello che aiuta nel coltivare una quotidiana dose di felicità è fare, almeno una volta al giorno, una delle attività che ci piacciono. Chiediti: cosa ti piace? Cosa ti fa sentire realizzato? Cucinare, correre, cucire, scrivere, fare le pulizie, dipingere, leggere, portare a spasso il cane…fai un elenco e proponiti di fare una di queste attività durante la giornata. Osservati e guarda cosa succede.
Forse la felicità può esserci anche in una giornata piovosa, al di sotto della mascherina.