Il respiro è come la neve.
C’è.
Possiamo scegliere se renderlo parte della giornata oppure no.
Prendere parte alla neve ci rende ricettivi nei confronti di un certo senso di magia; lo stesso insito nel respiro: fluire, riempire e svuotare allo stesso tempo, connettere regalandoci parti di noi.
Silenti e presenti come i fiocchi di neve che, adagio, si posano rinnovando di luce e prospettive multiple ciò che sfiorano. Così come il respiro rinnova il corpo e la mente irradiando di calore il cuore.
Vorremmo che non finisse, che non cambiasse, che non comportasse fastidi…ma Lei, la neve, va da sé.
Ha il suo ritmo. É jazz.
E lui, il respiro, segue.