Essere Loto, Essere Primavera

Comparso sulla terra più di 80 milioni di anni fa, il loto è un fiore unico nel suo genere. Le sue foglie possono raggiungere un diametro di un metro e oltre e  hanno una struttura superficiale particolare che le rende idrofobiche e le mantiene costantemente pulite. Tale proprietà è chiamata “effetto loto“. Il fiore è composto da più di venti petali di colori che vanno dal rosa scuro al bianco, il cui profumo è inebriante. I semi sono particolarmente resistenti; non germogliano nella terra né semplicemente nell’acqua. Il fiore origina da una rottura: il seme ferendosi crea spazio per sbocciare. Ecco perché cresce bene anche nel fango dove i detriti che lo urtano gli permettono di schiudersi.

Contiene dentro di se tutto il necessario per poter essere. E al momento giusto, fiorisce.

Ecco perché e simbolo di rinascita, perseveranza, bellezza e audacia.

Padma Mudra; Il Mudra del loto.

Immagina che la sofferenza non esista.
È come tentare di immaginare che un loto cresca senza il fango che lo nutre.
Non si può piantare un loto nel marmo.
Se non c’è fango non c’è loto. Quindi se vuoi avere i fiori di loto devi procurarti il fango.
Se osservi a fondo la natura del loto vi scorgerai il fango. Non hai bisogno di guardare il fango, ti basta guardare il loto e vedrai il fango dentro di esso.
Non puoi estrarre il fango dal loto. Se tentassi di farlo, il loto cesserebbe di essere tale.
I fiori di loto sono composti da elementi non-loto, compreso il fango.
La felicità è composta da elementi non-felicità, compresa la sofferenza.

Thích Nhất Hạnh

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