La meraviglia è ancora possibile

Foglie. Colori. Autunno. Meraviglia.

Spesso alziamo lo sguardo in cielo per scorgere il colore del tramonto, il riflesso della luce tra gli alberi, uno stormo di uccelli in volo. Come se la meraviglia e il bello delle vita fosse sempre in alto, più in alto di noi, irraggiungibile e contemplabile solo se siamo fortunati.

Non siamo abituati a considerare che la sorpresa e lo stupore sono tra noi e, magari, sotto i piedi, tra la terra e l’asfalto che calpestiamo.

Camminando per strada e abbassando lo sguardo, mi rendo improvvisamente conto di come la meraviglia sia ancora possibile o meglio, di come sia sempre possibile. In terra e non solo in cielo.

Nel mutare frettoloso e ansioso di questi giorni, ho trovato un nido di meraviglia fatto di foglie, colori e stagioni, che si susseguono ricordandoci che qualcosa di stabile continua ad esiste. E che è possibile contattarlo nel quotidiano della natura: nella piccole cose che racchiudono una spaziosità senza confini.

E così, prima fuori di me, e poi in me, ho trovato un luogo di pace e luce presente e disponibile.

Sono grata.

Lascia un commento